venerdì 26 luglio 2013

... E' la felicità


I figli ti insegnano a ridere di nuovo. A crepapelle.
Quando niente è andato per il verso giusto, quando senti il peso di ogni insuccesso, basta il rumore di due piedini che corrono sul vialetto, un salto, piccole braccia che ti si stringono intorno al collo, un largo sorriso, il racconto-fiume degli avvenimenti della giornata... e tutto inizia ad andare per il verso giusto!
Penso di aver fatto qualcosa di speciale nella vita per meritare un figlio come te.
Anche se un figlio entra ed esce di casa in soli dieci minuti, lascia dietro di sé un turbine di aria fresca.
Per quanto dura possa essere stata la giornata, il visetto sorridente del tuo bambino premuto contro il vetro della finestra è un rimedio sicuro.
I genitori non conoscono la felicità perfetta finchè non sollevano in aria il loro bambino, facendolo dondolare e ridere di gioia!
Un figlio è l'indennità maggiore che la vita possa offrire.
Pam Brown

Figli


Vi amai
ancor prima
di sentirvi dentro di me,
con l'inquietudine e la speranza
dell'attesa più dolce.
Vi ho amati
per lunghi anni
osservando la vostra crescita,
con la protezione e la tenerezza
della maternità più pura.
Vi amo
Ogni giorno, ora, istante
Con partecipazione e gratitudine
Per la vostra vita.
Vi amerò
All'infinito
Con costanza e intensità
Anche oltre il mio ultimo respiro.
G.C

Una figlia..


Uno sbalordimento. Una perfezione. La cosa più nuova al mondo.
Così piccola. Così piena di segreti.
E ogni giorno porta nuove meraviglie: poichè ogni sorriso, ogni gesto è un incanto.
Ogni cosa è inattesa.
Il suo volto si illumina quando tu.. proprio tu, entri nella sua visuale. Le tue canzoni la deliziano, solo tu sei quella che la fa addormentare a carezze, allontanare le sue paure, portarla dalle lacrime al riso.
E' così bella, così divertente, così vivace, così decisa.
E ti ama con tutto il suo cuore.
Chi ha avuto una figlia così cara, non ha fallito nella vita.
Pam Brown

Se un bambino vive

Se un bambino vive nella critica impara a condannare. 
Se un bambino vive nell'ostilità impara ad aggredire. 
Se un bambino vive nell'ironia impara ad essere timido. 
Se un bambino vive nella vergogna impara a sentirsi colpevole. 
Se un bambino vive nella tolleranza impara ad essere paziente.
Se un bambino vive nell'incoraggiamento impara ad avere fiducia.
Se un bambino vive nella lealtà impara la giustizia.
Se un bambino vive nella disponibilità impara ad avere una fede.
Se un bambino vive nell'approvazione impara ad accettarsi.
Se un bambino vive nell'accettazione e nell'amicizia impara a trovare l'amore nel mondo.

Il pianto dei bambini attiva prima il cervello delle donne



Una ricerca scientifica ci spiega perché quando di notte il bambino piange è la mamma a svegliarsi prima: pare che il cervello femminile sia in grado di attivarsi molto prima rispetto a quello maschile.
Alzi la mano chi non si è mai posto il dubbio del perché le donne si svegliano prima degli uomini quando di notte il loro bambino piange: se lo saranno chieste anche tutte quelle mamme che si lamentano con i loro compagni perché sono sempre loro a dover rimettere a nanna il pupo che si sveglia in piena notte. Unaricerca scientifica ci spiega che è tutta colpa del loro cervello, leggermente diverso rispetto a quello femminile.
Secondo uno studio che è stato pubblicato su Neuroreport, infatti, uomini e donne rispondono in maniera diversa al suono del bambino che piange. Nelle donne il cervello si attiva immediatamente, mentre quello degli uomini rimane per un po’ in attesa. La ricerca è stata condotta su 18 adulti, alcuni genitori mentre altri non lo erano.
I ricercatori hanno studiato le loro onde cerebrali con un esperimento semplice: mentre erano rilassati con una musica di sottofondo calmante e dolce, all’improvviso è partito il pianto di un neonato.
Mentre il cervello delle donne scatta subito in condizione di attenzione appena sente il pianto quello dell’uomo rimane in quiete, sia se è un genitore sia se non lo è.
Quindi la prossima volta che il neonato piangerà di notte, prendetevela con il cervello in attesa degli uomini… Oppure aspettate che smetta di essere in attesa, sempre che il bambino lo permetta… :)

Storia di un angioletto e della sua mamma

Un giorno un angioletto curioso, mentre giocava con i suoi amici, si isolò per guardar giù da una nuovola e vide una povera mamma piangere e disperare perché il suo piccolo mai voleva arrivare.
L'angioletto curioso incominciò a chiedere in giro agli angeli più grandi cosa fosse una mamma e loro rispondevano che la mamma è una una persona che ogni volta che stringe a se' il suo bambino diviene soffice come una nuovola, che profuma di rose e gigli, è calda come il sole e che è sempre un giaciglio sicuro per il suo bimbo.
Allora l'angioletto chiese cosa fosse un bimbo e l'angelo adulto gli mostrò il grande salone delle nascite, dove ogni bimbo aspettava che la sua mamma andasse a prenderlo.
Così il piccolo angelo pensò che forse la mamma triste non conoscesse il gran salone, così spiegò tutto all'angelo grande e chiese come aiutarla e lui disse: - non so chiediamo al buon Dio -
E così si presentarono al cospetto di Dio grande e maestoso ma sempre allegro e gli posero avanti il caso della mamma triste.
Dio rispose - è vero non le ho ancora mostrato la stanza semplicemente perché non ho ancora deciso quale bambino affidarle -
L'angioletto curioso che voleva aiutare la mamma chiese se poteva deciderlo lui per aiutarla e Dio rispose che non aspettava altro!
Allora l'angioletto chiese ancora a Dio come poter iniziare la ricerca, mentre l'angelo grande iniziava a capire.
Dio disse - io so che tu desideri tanto una mamma non è così? -
Lui rispose di si! E Dio disse: - ma lo sai che dovresti rinunciare a tutto questo e a questa esistenza fino alla prossima? -
Lui disse di si e allora Dio disse: - bene allora staccati un ala poiché gli esseri umani sono angeli a una sola ala e il tuo destino sarà fatto! -
Così il piccolo angelo si staccò un ala e trovò la sua mamma e per un breve periodo le donò la gioia di un sorriso ma poi ci fu un breve periodo di turbolenza da parte del piccolo angelo.
Il grande angelo che lo seguiva con affetto e attenzione divenne il suo angelo custode, così chiese subito a Dio come intervenire!
Dio gli rispose: - solo una cosa può sistemare tutto: prendi questo arcobaleno e legalo stretto tra madre e figlio così il patto sarà sigillato -
Quella sera madre e figlio sognarono di rincorresi sull'arcobaleno e così da quel giorno madre e figlio furono felici ancora per tanto tanto tempo.

Le Banche del latte, l'importanza di un gesto di solidarietà tra mamme




Le banche del latte materno sono una realtà ancora poco presente in Italia, che potrebbero essere invece un'ottima risorsa per poter fornire ai bambini, soprattutto nei primi sei mesi di vita, l'alimento più importante, il latte umano. Un grande gesto di solidarietà tra mamme.Le banche del latte materno sono un’ottima risorsa. Ma com’è la situazione nel nostro paese? La SIP, ci informano che in cinque anni sono aumentate molto le donazioni di latte materno, con una percentuale del 51%. In 28 Banche italiane sono stati raccolti 7600 litri.Il sistema, però, non funziona proprio al meglio, anche perché la distribuzione non è omogenea, con molte carenze al sud, come sottolineato dai dati dell’AIBLUD (Associazione Italiana Banche del Latte Donato). L’importanza dell’allattamento esclusivo al seno per i primi sei mesi di vita è importante, ma se il latte è poco o la mamma ha dei problemi da qualche tempo sono nate le Banche del latte, un vero e proprio gesto di solidarietà tra mamme.Nel 2011 sono state 1122 mamme che hanno donato il loro latte, con un totale di 7600 litri, che prevalentemente è destinato ai neonati pretermine nati con un peso inferiore ai 1500 grammi.La cultura della donazione è in crescita,con una prevalenza al Nord e al Centro rispetto al Sud. Alcune regioni ne sono tuttora sprovviste(Campania, Sardegna, l’Umbria, Basilicata) ma negli ultimi anni si è assistito all’apertura di nuove Banche al Sud, ad esempio ad Ancona e a Crotone mentre è in progetto l’apertura della prima Banca della regione Campania.Donare il latte materno è un gesto gratuito per poter permettere ai bambini prematuri di avere questo prezioso alimento, in attesa di quello della propria mamma. Si aumentano le possibilità di sopravvivenza riducendo molti rischi, come l’enterocolite necrotizzante. Anche pochissimo latte, quello che magari rimane dopo la poppata del proprio piccolo, è importante (e aiuta anche a svuotare il seno della mamma e a favorire ancora di più la produzione di latte). Un gesto che può salvare davvero una vita.