mercoledì 26 novembre 2014

AVEVA NASCOSTO LA GRAVIDANZA DOPO IL PARTO HA ABBANDONATO LA SUA BAMBINA NEL CASSONETTO

Viene descritta come una famiglia come tante quella della giovane mamma indagata a Palermo perchè avrebbe gettato una neonata in un cassonetto in via Ferdinando De Giorgi.La famiglia è arrivata in Friuli da poco, trasferendo la residenza proprio dalla Sicilia. Per questo in paese erano ancora poco conosciuti. Ma non si erano evidenziate situazioni di disagio, e i bambini più grandi frequentano regolarmente le scuole in paese. È stata operata nella notte la 30enne palermitana che, dopo aver partorito la sua bambina, l'ha abbandonata in un cassonetto. La piccola, ritrovata da un clochard, è morta poco dopo il ricovero in ospedale. La donna, ricercata per tutto il giorno dai carabinieri, si è presentata all'ospedale Cervello col cognato in preda ad una grave emorragia.A quanto pare è stato il cognato a convincerla a venire in ospedale. La donna, da quanto ci risulta, avrebbe nascosto a tutti la gravidanza: la famiglia non sapeva nulla ed è sconvolta». La Pilato, che ha altri 3 figli, vive in Friuli col marito, un militare dell'esercito che è in viaggio per Palermo. Gli investigatori sospettano che la donna abbia progettato il viaggio a Palermo proprio per partorire lontano dal consorte.

domenica 18 maggio 2014

Maltrattamenti all'asilo nido arrestata direttrice maestra

I carabinieri del Nas hanno arrestato la direttrice-maestra,(prov.di Milano) messa ai domiciliari, per maltrattamento sui bimbi di età tra 1 e 3 anni.I bambini venivano picchiati insultati e dalle registrazioni emergono anche bestemmie,la direttrice dell'asilo, una struttura privata, per ottimizzare i guadagni 'risparmiava' anche sull'alimentazione e la cura dei bambini. Ad esempio, durante il pranzo e la merenda i bambini venivano imboccati utilizzando lo stesso cucchiaio dallo stesso piatto, nonostante qualcuno dei bimbi avesse rigurgitato.in più occasioni ha percosso i bimbi con schiaffi, spintoni e strattonamenti, impedendo loro di parlare fino a chiudergli la bocca con il nastro adesivo.I genitori non avevano il minimo sospetto di quando accadesse. La direttrice infatti giornalmente li rassicurava sul buon andamento della ''vita in asilo'', sia verbalmente sia mediante dei bigliettini redatti per ogni bambino, dove venivano indicati dalle prime ore della mattinata e prima del loro effettivo verificarsi la regolare fruizione dei pasti e delle attività svolte. In realtà neppure queste attività venivano mai effettuate poiché i bambini venivano messi a letto e fatti dormire per quasi tutta la giornata.




venerdì 2 maggio 2014

DECALOGO DEL GENITORE

UN BAMBINO A UN GENITORE



1 - Non viziarmi. So benissimo che non dovrei avere tutto quello che chiedo. Voglio solo metterti alla prova.

2 - Non essere incoerente: questo mi sconcerta e mi costringe a fare ogni sforzo per farla franca tutte le volte che posso.

3 - Non fare promesse: potresti non essere in grado di mantenerle. Questo farebbe diminuire la mia fiducia in te.

4 - Non correggermi davanti alla gente. Prestero' molta piu' attenzione se parlerai con me a quattr'occhi.

5 - Non brontolare continuamente. Se lo fai dovro' difendermi facendo finta di essere sordo.

6 - Non badare troppo alle mie piccole indisposizioni. Potrei imparare a godere di cattiva salute se questo attira la tua attenzione.

7 - Non preoccuparti per il poco tempo che passiamo insieme. E' come lo passiamo che conta.

8 - Non permettere che i miei timori suscitino la tua ansia perche' allora diventerei anche piu' pauroso. Indicami il coraggio.

9 - Non dimenticare che non posso crescere bene senza molta comprensione e incoraggiamento... ma non ho bisogno di dirtelo, vero?

10 - Ricordati, io imparo di piu' da un esempio che da un rimprovero.



domenica 27 ottobre 2013

''Lacrime di donna..''.Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?».e la mamma....


Un bambino chiede alla mamma: «Perché piangi?».
«Perché sono una donna» gli risponde.
«Non capisco» dice il bambino.
La mamma lo stringe a sé e gli dice: «E non potrai mai capire…»
Più tardi il bambino chiede al papà: «Perché la mamma piange?»
«Tutte le donne piangono senza ragione», fu tutto quello che il papà seppe dirgli.
Divenuto adulto, chiese a Dio: «Signore, perché le donne piangono così facilmente?»
E Dio rispose:
«Quando l’ho creata, la donna doveva essere speciale.
Le ho dato delle spalle abbastanza forti per portare i pesi del mondo,
e abbastanza morbide per renderle confortevoli.
Le ho dato la forza di donare la vita,
quella di accettare il rifiuto che spesso le viene dai suoi figli.
Le ho dato la forza per permettele di continuare quando tutti gli altri abbandonano.
Quella di farsi carico della sua famiglia senza pensare alla malattia e alla fatica.
Le ho dato la sensibilità di amare i suoi figli di un amore incondizionato,
anche quando essi la feriscono duramente.
Le ho dato la forza di sopportare il marito nelle sue debolezze
e di stare al suo fianco senza cedere.
E finalmente, le ho dato lacrime da versare quando ne sente il bisogno.
Vedi figlio mio, la bellezza di una donna
non è nei vestiti che porta, né nel suo viso, o nella sua capigliatura.
La bellezza di una donna risiede nei suoi occhi.
Sono la porta d’entrata del suo cuore, la porta dove risiede l’amore.
Ed è spesso con le lacrime che vedi passare il suo cuore»

mercoledì 11 settembre 2013

MUORE SPOSA/BAMBINA DI SOLI 8 ANNI!!

La piccola aveva soltanto 8 anni ed era andata in sposa ad un uomo di 40. Più di un quarto delle donne yemenite si sposa prima dei 15 anni. Una bambina yemenita di 8 anni, andata in sposa a un uomo di 40 anni, è morta per le lesioni riportate durante la prima notte di nozze che le hanno causato un'emorragia interna.
«Rawan», questo il nome della bambina secondo quanto riportato dal britannico Mail che cita degli attivisti locali, viveva nella zona tribale di Hardh, vicino al confine con l'Arabia Saudita, nel nord-ovest dello Yemen.
Il gruppo di attivisti spinge affinché la famiglia della bambina e il marito vengano arrestati, sebbene la pratica delle spose bambine sia molto diffusa nello Yemen. Più di un quarto delle donne yemenite si sposa prima dei 15 anni, secondo un rapporto del Ministero degli affari soiali.
Lo Yemen aveva stabilito a 15 anni l'età minima per il matrimonio, ma la legge venne poi abrogata negli anni Novanta, per consentire ai genitori di decidere quando far sposare le figlie.

domenica 1 settembre 2013

Una Donna incinta si ubriaca e il suo bambino nasce con alcol nel corpo

Bere quando per una donna è incinta, è risaputo sia altamente nocivo se non ci si limita a bere ma addirittura si esagera con l’alcol, è assolutamente pericoloso sia per la mamma che per il bambino.Una donna di Tomaszow Mazowiecki, una piccola città della Polonia.
La mamma, a cui mancavano due settimane al termine della gravidanza, si trovava in un negozio di liquori quando ha perso conoscenza. Era molto ubriaca ed è stata accompagnata urgentemente in ospedale, suo figlio è nato poco dopo con un tasso alcolico nel sangue pari al 4,5 per mille. La mamma ne aveva circa la metà, il 2,6 per mille. Quando il bambino è nato, era in pericolo di vita così come la mamma, lui è ancora in prognosi riservata mentre la donna pare sia già fuori pericolo.

Questo è per tutte le madri

Questo è per le madri che stanno alzate tutta la notte tenendo in braccio i loro bambini ammalati dicendo "è tutto a posto tesoro, la mamma è qui con te". 
Per quelle che stanno per ore con i loro bambini che piangono in braccio cercando di dare loro conforto. 
Questo è per tutte le madri che vanno a lavorare con il rigurgito nei capelli, macchie di latte sulla camicia e pannolini nella loro borsetta.
Per tutte le mamme che riempiono le macchine di bimbi, fanno torte e biscotti e cuciono a mano i costumi di carnevale.
E per tutte le madri che non fanno queste cose.
Questo è per le madri che danno la luce a bambini che non vedranno mai.
E quelle madri che hanno dato una casa a quei bambini.Per le madri che hanno perso i loro bambini durante quei preziosi 9 mesi e che non potranno mai vederli crescere sulla terra, ma un giorno potranno ritrovarli in Cielo!
Questo è per le madri che hanno opere d'arte di valore inestimabile appese in cucina.
Per le madri che si sono gelate al freddo alle partite di calcio invece di guardarle dal caldo della macchina, così quando il bimbo le chiede: "Mi hai visto, Mamma?" Potranno dire: "Certo! Non me lo sarei perso per niente al mondo!" Pensandolo veramente.
Questo è per tutte le madri che danno una sculacciata, disperatamente, ai loro bambini al supermercato quando urlano facendo i capricci per il gelato prima di cena.
E per tutte le mamme che invece contano fino a 10.
Questo è per tutte le mamme che si sono sedute con i loro figli per spiegare come nascono i bambini.
E per tutte le madri che avrebbero tanto voluto farlo, ma non riescono a trovare le parole.
Questo è per tutte le mamme che fanno la fame per dare da mangiare ai loro figli.
Per tutte le madri che leggono la stessa favola due volte tutte le sere, e poi la rileggono "ancora una volta".
Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro bambini di allacciarsi le scarpe prima che iniziassero ad andare a scuola.
E per tutte quelle che hanno invece optato per il velcro. Questo è per tutte le madri che hanno insegnato ai loro figli maschi a cucinare e alle figlie come si fa a ad aggiustare un rubinetto che perde.
Questo è per tutte le madri che girano la testa automaticamente, quando sentono una vocina chiamare "mamma!" In mezzo a una folla, anche se sanno bene che i loro figli sono a casa - o anche via, grandi, all'università...
Questo è per tutte le mamme che mandano i loro figli a scuola con il mal di pancia assicurandoli che una volta a scuola staranno meglio, per poi ricevere una chiamata dall'infermeria della scuola chiedendo di venirli a prendere. Subito.
Questa è per tutte le madri di quei ragazzi che prendono la strada sbagliata e non trovano il modo di comunicare con loro.
Questo è per tutte le matrigne che hanno cresciuto i figli di altre madri, donando a loro tempo, attenzione e amore... e che non vengono apprezzate!... Per tutte le madri che si mordono le labbra fino a farle sanguinare, quando le loro quattordicenni si tingono i capelli di verde.
Per le madri delle vittime delle sparatorie nelle scuole, e per le madri di chi ha sparato.Per le mamme dei sopravvissuti, e le madri che guardano con orrore la tv; abbracciando i loro figli che sono ritornati a casa sani e salvi.
Questo è per tutte le mamme che hanno insegnato ai loro figli di essere pacifisti ed ora pregano per loro, di tornare a casa dalla guerra sani e salvi. Cos'è a fare una brava Madre?La pazienza? La compassione? La determinazione? La capacità di allattare, cucinare e ricucire un bottone di una camicia nello stesso momento?O è nel loro cuore?È il magone che senti quando vedi tuo figlio o figlia scomparire giù per la strada mentre va a scuola a piedi per la primissima volta?Lo scatto che ti porta dal sonno al risveglio, dal letto alla culla... alle 2 di notte, per appoggiare una mano sul tuo bambino che dorme?Il panico che ti viene, anni dopo, sempre alle 2 di notte quando non vedi l'ora di sentire la chiave nella serratura e sapere che è tornato a casa sano e salvo?O sentire il bisogno di correre da dovunque tu sia per abbracciare i tuoi figli quando senti che c'è stato un incidente, un incendio o un bimbo che è morto?Le emozioni della maternità sono universali, le stesse sono per le giovani madri che barcollano fra i cambi di pannolini e mancanza di sonno... e le madri più mature che imparano a lasciarli andare.
Per le madri che lavorano e quelle che rimangono a casa. Per le madri single e quelle sposate.Madri con soldi, madri senza soldi.
Questo è per tutte voi...
Tenete duro.
Alla fine possiamo fare solo del nostro meglio. E dire a loro tutti i giorni che li amiamo.
E pregare, per loro.